mercoledì 2 giugno 2010

Il Sestriere? Meglio Corretto




29 Maggio 2010,
altra data da ricordare per questa stagione.
E' infatti programmato, un po' in anticipo rispetto alle date tradizionali in modo da farlo combaciare con una mia presenza in Italia, il giro del Sestriere.
Per il Dream Team il giro del Sestriere ha senso solo se corretto, aggiungendo il Colle della Scala e il Monginevro, se no che gusto c'è?
Le previsioni del tempo non sono felicissime, la sveglia alle 5 del mattino è accompagnata dal timore di trovare pioggia guardando dalla finestra e rimandare il tutto a data da destinarsi.
Una luna appena macchiata da qualche nube invece mi fa dire "si fa" e via con la corposa colazione, necessaria per supportare il fisico in una giornata così impegnativa. Pasta, uova, latte, biscotti, banana, si prepara la bicicletta, si scelgono i giusti vestiti (sempre complicatissimo) e alle 6 in punto fuori di casa.
Incontro il Frusta alle 6.10, e qui la brutta sorpresa della giornata: il terzo gladiatore previsto, pur di non poter partecipare, si è messo a smontare la bicicletta la sera prima, ben conscio di non essere capace a rimontarla, e ha dato forfait... così il giro lo si è fatto in due!
Via verso Avigliana, poi su verso Susa per la statale di sinistra (prima la 25 poi la 24) e si attacca Gravere, prima salita della giornata. Sono 4 km al 6.5%, di cui l'ultimo all'8%. un po' di respiro e poi via verso la salita di exilles, che porta al Gran Bosco di Salbertrand. Sono 2 tratti di Salita, il primo di 2.7 km al 4.7%, il secondo di 2.7 km al 6.6%, anche fastidioso perchè quasi tutto dritto, a parte 2 tornanti alla fine Fin qui, da casa, vento rigorosamente in faccia, pure forte per essere mattino presto. Dopo un lungo falsopiano, dove il vento finalmente gira, si arriva a Bardonecchia e comincia la parte di alta montagna del giro. Dopo 1.3 km al 6.2% per raggiungere il Melezet, parte la salita del colle della scala, complicata quest'anno da una frana che fa si che il primo tratto (non più di mezzo km) sia su sterrato all'inverso. La salita da questo punto è in totale di 5.8 km al 6.3% medio, con 1 km al 9% nel mezzo e punte sopra il 10%. Il paesaggio è imponente, le fotografie sono scattate quasi al colle, prima che la strada si allontani dalla vallata.
Scendendo verso Nevache, la bella sorpresa di una strada perfettamente asfaltata, che fa godere ancor di più la discesa e il verde della conca, area di 3 km che sembra fatta apposta per i Pic-Nic, anche se a quota 1700 ancora un po' di neve è appoggiata nei punti meno esposti.
Giù verso Briançon e via col Monginevro, la più facile delle salite di giornata che in 7,6 km piuttosto regolari al 6.2% (solo 1 km è al 7%), porta ai 1840 metri del colle, dove incrociamo una manifestazione di MTB downhill. giù in picchiata per la veloce discesa verso Cesana, anche se il vento contro l'ha nettamente rallentata, e il sestriere arriva senza soluzione di continuità.
Il primo tratto, 3 km al 7% con punte vicino al 9%, è con vento forte a favore. Il tratto centrale (4.6 km al 4.7%) km quasi senza vento, l'ultimo (3.4 km al 6.8%) è con un violento vento verso valle, quindi quasi sempre contro, che fa calare morale e velocità in modo vertiginoso, quasi come un'entrata a gamba tesa di Galeazzi.
Finalmente Scolliniamo, panino, borraccia piena, e giù in picchiata verso casa. da qui l'unica salita sarà il cavalcavia sull'autostrada tra Carignano e Villastellone (per me, Frusta dovrà salire al Redentore... il bello di una casa in collina :-)), i km fatti sono 170, quelli da fare 92.
Si comincia con vento naturalmente contro, sosta a Fenestrelle per mangiare un signor panino e una signora crostata e rinvigoriti dal ristoro via verso valle. A Pinerolo il vento finalmente non è più costantemente contro, e con buona lena, a 35 all'ora, senza quasi accorgercene siamo a Villastellone, nonostante il rettilineo di Virle!
262 km per me in 9h30', Frusta aggiungerà 20 km (non è dato sapere quanto ci ha messo a fare via Allason dopo cotanto giro...) e un'altra delle tappe principe è completata, giusto in tempo prima di tornare in quel della California da dove sto scrivendo il post.
Domani si parte per il Brasile, senza bici ma con la speranza di affittarne una laggiù: vedremo se si riuscirà ad aggiungere qualche nuovo giro anche da San Paolo... io non dispero!
Buone pedalate a tutti.

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