domenica 21 marzo 2010

Festa di Primavera - prima tappa





























Oggi, 21 marzo 2010, ho festeggiato la primavera alla mia maniera: Pedalando!
La tradizione vuole che tutti gli anni, almeno fino allo scorso anno, il giorno della Milano Sanremo, fosse anche il primo giro da 200 km dell'anno, sempre lo stesso giro, da solo, con Monferrato, valle Belbo Langhe e Roero.
Quest'anno molte cose son cambiate: ho già pedalato i 200 km a gennaio, il giorno della classicissima mi trovavo a 10.000 km di distanza dal piemonte, allora ho cercato qualche modifica: prima ho provato a fare lo stesso giro, in compagnia ma la settimana prima. La mamma di Marzo, parente stretta di quelle di Febbraio e Gennaio, era di parere contrario e lo ha dimostrato con una codata d'inverno che ha reso impraticabili le strade di cui sopra e durissimo pedalare 7 ore Causa freddo. Settimana scorsa abbiamo ripiegato su un tristissimo 3 statali, di cui scriverò un'altra volta, e allora ho dovuto pensare ad un'altra modifica della festa.
Perchè non espanderla in 2 giorni? Ma certo, detto e fatto!
Allora ieri, dopo la Milano Sanremo che ho seguito su Internet, sono uscito per la prima tappa della festa.
E' la tappa preparatoria, su strade che pedalo quasi tutte le settimane. Si parte da Costa Mesa, in California, dove vivo quando sono in "esilio", e si va verso il Santa Ana River Trail, una strada ciclabile che risale il corso del fiume, il Santa Ana, appunto, per una trentina di km. La pista è molto bella, scorrevole e larga da stare in quattro allineati, ha però numerosissimi "Dip" (cunette) perchè tutte le volte che un ponte atraversa il fiume la strada si "abbassa" per passargli sotto e poi risale. Lasciato il fiume, ecco la prima asperità della giornata: Cannon street parte prima, un muro di 1 km al 12%, tanto per scaldarsi. Appena scesi c'è la parte seconda, solo 700 metri al 7,5%, seguiti da Canyon view, altri 800 metri all'8.8%. Usciti dalle colline denominate "Orange Hills", perchè arance ci coltivano, eccoci andare verso il Santiago Canyon, una bella strada, con poco traffico, che in 2 tratti di salita intervallati da un lungo falsopiano raggiunge i 400 metri di altitudine. Dopo l'ultimo scollinamento una veloce e breve discesa e il Live Oak Canyon, 1 km al 7 % che porta ai 430 metri della "cima Coppi" di giornata. La sorpresa è la cerva, bella grossa, che attraversa la strada proprio allo scollinamento, 50 metri davanti a me. Ancora il tempo per un'altro strappo di 500 metri all'8 %, il Trabucco Canyon, e poi si scende verso San Juan Capistrano, 15 km velocissimi grazie a un filo di vento buono e all'1-2 % di pendenza. Qui non ti trovo la Parata Messicana??? 2 foto alla banda e ai cavalli con la banda e giù a Dana Point, verso il Porto. altro strappo, questo proprio cattivo, 400 m al 14 % con punte del 18, e siamo sulla Pacific Coast Highway, PCH per gli Amici. Questa strada percorre buona parte della California, e somiglia molto all'Aurelia: larga come la SS1 quand'è a doppia corsia e frequentata dai ciclisti come d'inverno in Liguria. è Vallonata e passa vicinissima all'oceano (una delle foto è di ieri, le altre sono di repertorio, passo da questa strada quasi tutti i giorni nel mio giro del mattino): sempre praticabile, fresca d'estate e mite d'inverno, bisogna sempre prenderla a favore di vento (che per fortuna è piùttosto prevedibile). il Pacifico non è proprio uno stagno e le brezze pomeridiane possono anche far passare la voglia di pedalare. poi su verso casa.
Alla fine: 135 km, 1325 m di dislivello e ottime sensazioni: tutto pronto per la seconda tappa!

1 commento:

  1. GRANDE ALESSANDRO SALUTAMI LE STRADE DEI MIEI ADORATI STATES !!!! NOI QUI SIAMO IN PIENO INGRESSO DI PRIMAVERA MA CON UN TEMPO DA AUTUNNO !!! ANDREA ZULLE

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